
Progetto di interni
Casa Civerchi,
CREMA
2024 - 2025
L'intervento riguarda la ristrutturazione di un'unità immobiliare situata nel cuore del centro storico della città di Crema e caratterizzata da due ampi affacci: uno rivolto a sud, verso una corte interna e l'altro a nord, verso la strada pubblica.
Al fine di valorizzare questo doppio affaccio e l'estensione delle vedute, eccezionalmente libere da ostacoli, considerando le peculiarità intrinseche dei centri storici, abbiamo deciso di liberare la profondità, ristabilendo la continuità spaziale tra la zona giorno e la cucina demolendo i tavolati esistenti.
Il risultato non è un open space, bensì una superficie di circa 35 m2 suddivisa in due ambiti specifici (zona cottura e zona giorno) che si relazionano tra loro grazie alla luce naturale che espone il soggiorno verso sud e la cucina a nord.
Le scelta progettuale non è stata quella di imporsi attraverso la moltiplicazione degli elementi, ma attraverso pochi gesti netti, capaci di ridefinire la percezione dello spazio.
Per questo oltre alla luce naturale altro protagonista dell'intervento è il volume in legno scuro che occupa il centro dell'appartamento, non una semplice parete attrezzata ma un elemento tridimensionale che separa e contiene e allo stesso tempo, definendo con carattere il limite tra gli spazi abitati e quelli di servizio, intimi e riservati.
Nasconde funzioni e passaggi: le aperture diventano quasi invisibili e le maniglie sono ridotte a piccoli segni verticali.
La texutre, costituita da una fitta scanalatura verticale, produce una superficie vibrante, capace di assorbire la luce e restituirla attraverso sottili variazioni di ombre; abbiamo deciso di estruderla lungo tutto il perimetro del volume, dal disimpegno sino ai mobili della cucina.
L'accesso al soppalco esistente, adibito a locale di sottotetto, avviene tramite una scala in ferro con sole pedate in lamiera piegata che sbalzano da un cosciale fissato al muro disegnando una silhouette tecnica e minimal completata dal corrimano; un tubolare continuo che delinea la traiettoria degli affacci.
Il progetto alimenta il dialogo tra i contrasti: alla luminosità quasi astratta delle superfici bianche contrappone la texture del legno scuro, alla geometria rigorosa delle superfici risponde con la morbidezza della forma curva, all'omogeneità materica del soffitto oppone la materialità del parquet artigianale in masselli di legno posati a spina di pesce, levigati e verniciati in cantiere, alla monotonia che solitamente tocca allo schienale della zona cottura reagisce con la formalità di un arco ribassato rivestito con quarzo venato effetto marmo.



Immagini: Daniele Pavesi Fotografo
Disegni e Rendering
Estratto di disegni e rendering elaborati per il progetto


















