top of page

Scuola

SCUOLA MEDIA,
Erbusco, BS

2021 - 4° Classificati

DALLA COLTURA ALLA CULTURA: IL CONTESTO PAESAGGISTICO

I vigneti disegnano la trama del paesaggio: una texture antropica realizzata per coltivare sul dislivello.

Questa peculiarità diventa un modello insediativo: dalla coltura alla cultura

Gli spazi scolastici vengono quindi organizzati secondo un’alternanza tra pieno e vuoto, un ritmo

concettualmente simile a quello che definisce l’impianto di un vigneto, una scansione di spazi costruiti e di corridoi verdi che consentono al paesaggio, al parco, di “entrare” nell’edificio.

LA SCUOLA DI TUTTI: IL CONTESTO LOCALE

Il ritmo costruito-spazi verdi va oltre la formalità di uno schema concettuale e viene caratterizzato dall’utilizzo locale, il vuoto è il parco dell’intero complesso scolastico che taglia l’edificio per lasciare spazio alla natura, alla mitigazione ambientale, alla passeggiata paesaggistica che risale il dislivello topografico tra il parcheggio a valle e la scuola elementare a monte attraversando la nuova scuola media

STRUTTURA POLIFUNZIONALE-CONTENITORE CONTEMPORANEO: IL LAYOUT DISTRIBUTIVO

Proponiamo un contenitore contemporaneo che ha come fulcro l’agorà: spazio comunitario filtro tra l’esterno e lo svolgimento della didattica, un’area intermedia, sospesa tra le due diverse quote di accesso che riesce a raccordare tramite una gradonata dove ci si può sedere, sostare, conversare, uno spazio squisitamente informale

La sezione si sviluppa su diversi livelli per consentire l’accesso dal parcheggio a valle e dalla scuola elementare a monte, garantire l’attraversamento del parco, soddisfare le esigenze prestazionali -che hanno portato al dimensionamento di una superficie coperta pari a 1750 m2 circa- senza sbancamenti di terreno altamente invasivi, assicurare una certa percentuale di apporto della luce naturale proveniente da sud anche alle aule attestate a monte dell’area d’intervento.

LA DIDATTICA INNOVATIVA: LA FLESSIBILITA’ SPAZIALE

La nostra proposta consiste nella definizione di un modulo-aula aperto a diverse configurazioni; dal punto di vista impiantistico mantenere condizioni di comfort su volumi che possono cambiare vuol dire elaborare una soluzione modulare dimensionata sulla singola unità (il modulo-aula) ad un passo predefinito e progettato che possa così garantire il corretto rapporto tra immissione e ripresa d’aria al variare dei volumi

COMFORT E SOSTENIBILITA’

Tanto la didattica quanto la sostenibilità sono parte di un ciclo.

I punti chiave che mettono in relazione la sostenibilità ambientale con il comfort sono:

-MITIGAZIONE AMBIENTALE

Il corridoio verde che attraversa l’edificio contribuisce a mitigare il riscaldamento, favorendo la ventilazione ed il raffrescamento naturali, riducendo l’utilizzo degli impianti artificiali.

Il tetto verde aumenta l’inerzia termica della copertura e contribuisce all’invarianza idraulica rilasciando lentamente, in situ, l’acqua piovana trattenuta dalle essenze vegetali, evitando allagamenti e bombe d’acqua e consentendone l’eventuale riutilizzo a scopo irriguo

-CONTROLLO E GESTIONE DELL’APPORTO SOLARE

La facciata esposta a sud è rivestita da una seconda pelle a lamelle orientabili che consentono la schermatura dai raggi solari nei mesi estivi ed il loro passaggio nei mesi invernali, riducendo l’utilizzo degli impianti di illuminazione artificiale i lucernari sull’agorà permettono l’accumulo del calore nei mesi invernali e la fuoriuscita dell’aria calda nei mesi estivi per effetto camino.

-PRODUZIONE DI ENERGIA

L’inclinazione della falda rivolta a sud consente l’esposizione ottimale dei pannelli fotovoltaici, massimizzandone la resa

-COMFORT ACUSTICO

Locali con elevato numero di utenti necessitano di adeguato studio dell’acustica. Il comfort viene raggiunto mediante l’utilizzo di superfici ad elevato coefficiente di assorbimento del suono, in particolare alle frequenze del parlato; lo studio effettuato col metodo del tempo di riverbero ottimale è finalizzato alla corretta scelta dei materiali impiegati

-COMFORT TERMICO

E' necessario essere in grado di fornire e mantenere condizioni di comfort su volumi che possono variare ed il risultato deve essere possibile non con un ricorso massimo alla regolazione ma con uno sforzo di progettazione impiantistica modulare.

Si sceglie di utilizzare il piano orizzontale, e nello specifico la piastra realizzata come unico luogo ospitante gli impianto in tutta la zona aule e laboratori utilizzando lo sviluppo verticale esclusivamente nella zona ad isola centrale denominata servizi.

Nella piastra vengono inseriti condotti per l’aria, utilizzata come fluido termo vettore per l’intero edificio; l’aria garantisce sia la condizione di comfort termico (temperatura ed umidità necessarie) ma anche una corretta ventilazione modulabile che permette di gestire correttamente i ricambi ora necessari anche al variare delle superfici delle aule. Per fare ciò si sceglie di realizzare bocchette di immissione per la singola unità di volume (modulo-aula) ad un passo predefinito e progettato, ove al variare del volume vengono incluse nuove bocchette permettendo di mantenere, con la medesima portata in ingresso, la medesima ventilazione in volumi diversi. La gestione della ripresa è parzialmente sulla medesima piastra e parzialmente lungo i lati dell’edificio in prossimità delle strutture (al pilastro strutturale è affiancato un condotto verticale con bocchetta di ripresa posizionato ad altezza predefinita, circa 30 cm).

Schemi e disegni

bottom of page