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Progetto di interni

LLL House,
ALBA CN

2018 - 2020

La posizione sta al contesto, come la disposizione sta alla contestualizzazione.

Nel mercato immobiliare la posizione incide sulla valutazione economica in una percentuale che può raggiungere anche la metà del prezzo di compravendita.

Per il nostro committente, giovane donna imprenditrice del cuneese, il valore della posizione sta nell'essere un punto di vista privilegiato per apprezzare il contesto urbanistico, grazie all'affaccio sulla monumentale piazza San Paolo, godere di quello paesaggistico, impreziosito dal profilo del sistema collinare delle Langhe, ad est e degustare il contesto enogastronomico: il profumo delle nocciole tostate e del cioccolato invade l'abitazione, il suono della città riecheggia e si amplifica nella loggia, ricordando la prossimità delle vie del centro storico nei cui locali e ristoranti l'eccellenza locale prende atto.

Questa visione condivisa col committente ci ha portati a riflettere su come la nuova disposizione interna, ovvero il progetto, potesse rivendicarla nonostante i vincoli fisici dettati dalla superficie contenuta, 55 m2 circa, dai percorsi degli impianti condominiali e da una precisa richiesta: non è un'abitazione principale ma un pied-à-terre in città quindi dev'essere progettata per essere flessibile a diverse modalità di permanenza: breve ma costante nel tempo (week-end), breve ma continuativa (vacanze e periodi festivi), ospitare amici e parenti oppure, come ulteriore alternativa, la locazione.

Per perseguire questi obiettivi abbiamo previsto la demolizione di tutti i divisori interni guadagnando più superficie possibile da destinare alla zona living: un'unica aula che conquista tutta l'ampiezza disponibile, che corrisponde all'affaccio sulla piazza San Paolo, definendo la continuità spaziale tra l'interno e l'esterno, tra il soggiorno e la loggia, tra la posizione ed il contesto attraverso la nuova disposizione.

La quota parte adibita a soggiorno, pranzo e cottura risulta quindi pari alla metà circa della superficie dell'intero appartamento, una divisione netta riconoscibile anche nel disegno planimetrico, il che significa che in uno spazio equivalente al living si articolano e susseguono l' ingresso, il disimpegno ed il bagno.

Come ottimizzare tutta la sequenza in pochi metri quadrati?

La risposta sta nel nostro approccio, nella nostra lettura dello spazio, della visione che sta alla base di una soluzione esclusiva: l'arredamento è parte del progetto!

Abbiamo iniziato a disegnare i mobili quando abbiamo disegnato le stanze, lavorando contemporaneamente sulla prospettiva tra il soggiorno e l'ingresso ed il relativo controcampo.

La cucina costruisce un volume che si estende fino all'ingresso, un unico elemento la cui tridimensionalità è enfatizzata dalla laccatura color grigio, scuro e opaco quando entra in contrasto con il bianco della veletta che la raccorda con il plafone.

Non ci sono elettrodomestici in vista, il forno è “nascosto” nella colonna vicina al muro, il piano in resina acrilica risvolta sullo schienale, sui lati e sul cielino; una schermata scura dalla quale emergono, per distacco, i pensili, in rovere naturale come il parquet del pavimento.

Tutte le ante del mobile d'ingresso si aprono, anche quelle d'angolo, per sfruttarne al massimo la capienza; un'anta in particolare nasconde il passaggio verso la zona notte, una sorta di “passaggio segreto” attraverso la boiserie, un masterpiece dell'interior design che porta al disimpegno, ottimizzato per l'utilizzo come lavanderia e ripostiglio, schermati da un sistema di ante che scorrendo si richiudono a libro ampliando quindi la superficie dell'ambiente come spazio di lavoro.

Due porte scorrevoli filomuro a scomparsa, si aprono sul bagno e sulla camera da letto.

La parte genera il tutto: il concept del bagno parte dal reperto.

Il vecchio lavello alla genovese, in marmo di Carrara, originariamente posizionato in cucina è stato pazientemente smurato, portato nel laboratorio del marmista, restaurato, ripulito e recuperato.

Lo abbiamo appoggiato su di un mobile disegnato da noi per conformarsi alle sagoma dell'oggetto, robusto abbastanza da sostenerne il peso; una sorta di grande cavalletto dal carattere temporaneo come quello utilizzato dall'artigiano per posizionare la pietra, inciderla e formarla.

La contestualizzazione del manufatto “lavello + mobile” in un ambiente dal sapore marcatamente contemporaneo passa per la disposizione, quindi per la conquista del centro della lunga parete di confine, rivestita con piastrelle grigie di grande formato.

Abbiamo utilizzato il vetro per riproporzionare lo spazio del bagno, lungo cinque metri circa e largo solo uno e mezzo: lo specchio grande, grandissimo che raccorda la quota del rivestimento con quella del controsoffitto, raddoppia percettivamente la larghezza mentre il vetro della doccia anticipa la profondità ricalibrando la lunghezza.

Materia e superficie hanno bisogno della luce per essere rivelate ed in questo senso i temi del reperto e dell'illusione percettiva rievocano uno spazio espositivo, per questo abbiamo selezionato i copri illuminanti caratteristici di un museo ovvero proiettori alternati a diffusori montati all'interno di un unico binario incassato nel controsoffitto.

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